Buon Compleanno FERRARI

 

 

 

Il 16 novembre 1929 a Modena, in una giornata d'autunno destinata a cambiare la storia dell'automobilismo, nasceva ufficialmente la Società Anonima Scuderia Ferrari. Non fu un'officina o una fabbrica a vedere la luce quel giorno, ma l'organizzazione sportiva nata dall'audacia di Enzo Ferrari, all'epoca pilota e dirigente per l'Alfa Romeo, che con una crisi di nervi si era momentaneamente ritirato dalle corse.

    L'idea, formalizzata davanti a un notaio, era chiara e pragmatica: acquistare e gestire in modo professionale vetture da corsa Alfa Romeo per farle competere con piloti privati in gare nazionali e internazionali, trasformando un passatempo per gentleman driver in un'attività seria e strutturata, con un capitale sociale iniziale di 200 mila lire. In quel momento, il "Drake" non sognava ancora di costruire le sue automobili, ma di creare la squadra di supporto definitiva per l'Alfa, un reparto corse esterno che presto si sarebbe distinto per efficacia e ambizione.

    Tra i primi soci figuravano i fratelli Caniato e Mario Tadini, ma l'anima pulsante, il direttore delegato che avrebbe impresso il suo nome nella leggenda, era Enzo, che pochi anni prima aveva ricevuto l'emblema del Cavallino Rampante dalla contessa Paolina Baracca.
 
    Quel 16 novembre fu il primo vagito di una realtà che, crescendo al fianco dell'Alfa Romeo, avrebbe gettato le basi per l'indipendenza e per la nascita del mito del Rosso Corsa, l'eterno simbolo italiano della velocità e della passione.